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Organizzazione della Didattica
 

Gli organi collegiali attivi nell'Istituto sono: Consiglio d'Istituto, Collegio dei Docenti, Consigli di Classe, Comitato studentesco e Comitato dei genitori, la RSU.

 

Le attività vengono programmate dal Collegio dei Docenti e dai Consigli di Classe.

 

Il Collegio dei Docenti a Settembre stabilisce tramite la programmazione i criteri generali da adottare.

 

I Consigli di Classe provvedono all'individuazione degli obiettivi delle singole discipline per classe, alla verifica della coerenza degli obiettivi delle varie discipline, all'individuazione di obiettivi comuni e trasversali, alla definizione delle attività integrative e complementari, alla definizione delle conoscenze e delle capacità minime per ogni disciplina che gli alunni dovranno raggiungere per il passaggio alla classe successiva.

 

Programmazione, obiettivi, metodi e strumenti di valutazione

 

In armonia con quanto stabilito dal Collegio dei docenti si partirà dagli interessi reali degli allievi, si ridurranno al minimo indispensabile le informazioni di carattere nozionistico, mentre si lascerà ampio spazio agli interventi in classe degli studenti per facilitare in loro lo sviluppo del senso critico.

Si cercherà di far lavorare in gruppo gli alunni, di fargli assumere decisioni autonome e comprendere i manuali tecnici.

Verranno utilizzati mezzi audiovisivi, libri di testo e non, software didattico, registratori, quotidiani, riviste e periodici. Si privilegerà soprattutto il momento del colloquio e della discussione collettiva, rispetto a quello della lezione frontale e della classica interrogazione alla cattedra.

 

Si effettueranno delle verifiche in ingresso, per stabilire il grado di preparazione delle classi per definire il livello di partenza e gli obiettivi da raggiungere.

Ove necessario si riprenderanno i concetti delle lezioni degli anni scolastici precedenti e si faranno collegamenti fra le diverse discipline del corso per trattare gli argomenti di studio sotto le diverse forme sia tecniche che linguistiche.

 

Il Consiglio di ogni classe procederà a tracciare un piano di intervento specifico per ogni alunno o per gruppi di allievi, in modo da poter eliminare o attenuare lo svantaggio scolastico e potenziare le capacità ed abilità.

 

La valutazione non assumerà solo funzione diagnostica, ma interagirà col progetto educativo.

 

Le fasi dell'attività di valutazione sono così determinate:

 

1) fase dell'accertamento delle condizioni socio-ambientali, delle risorse, dei bisogni nonché delle abilità di cui sono in possesso gli alunni;

 

2) fase dell'osservazione dell'alunno nel suo iter evolutivo avente lo scopo di fornire informazioni continue circa il modo in cui l'alunno procede nel processo di apprendimento, nella risposta che dà alle occasioni educative e cognitive a lui offerte;

 

3)  fase della verifica del raggiungimento del traguardo ipotizzato, nella quale le due fasi precedenti convergono in una sintesi il più possibile univoca .

 

I giudizi sintetici e/o voti di ciascun docente testimonieranno il livello di apprendimento conseguito dall'alunno nelle diverse discipline.

La valutazione finale attesterà il livello globale di maturazione scaturito dall'insieme delle osservazioni iniziali e continue di tutti i docenti, dall'analisi dei processi di apprendimento e dalle risposte agli interventi individualizzati.

 

La valutazione non potrà esimersi dal tenere conto degli obiettivi finali, i cui risultati potranno però anche essere modesti, legati come sono al raggiungimento di concrete esigenze.

 

Per le verifiche di apprendimento si utilizzeranno prove soggettive e oggettive. Nella valutazione finale delle classi III^, IV^ e V^, il Consiglio di Classe dovrà commutare la media dei voti delle discipline dell'anno di corso, esclusa la  materia alternativa alla religione, in un punteggio relativo al credito scolastico comprensivo del credito formativo.

 

Il credito formativo consiste in ogni qualificata esperienza, debitamente documentata, dalla quale derivino competenze coerenti con il tipo di corso.

 

Il credito scolastico premia l'alunno meritevole per l'andamento degli studi.

 

Per commutare la valutazione finale in punteggio occorrerà fare riferimento allo schema comparativo allegato al Regolamento emanato con DPR 23 luglio 1998 n.323

 

Tabella A (prevista dall'art. 11, comma 2).

 

Media dei voti            Credito scolastico punti

 

           I anno            II anno           III anno

 

M = 6                             2-3                        2-3                          4-5

6 < M = 7                       3-4                        3-4                          5-6

7 < M = 8                       4-5                        4-5                          6-7

8 < M = 10                     5-6                        5-6                          7-8

M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico.

Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande d’oscillazione indicate va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione oltre alla media dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi.

All'alunno promosso con debito formativo va attribuito il punteggio minimo previsto nella relativa banda d’oscillazione della tabella.

     

   

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